Under Construction

Saluto augurale di S.A.R. l’Ambasciatore di Georgia presso la Santa Sede

La Georgia, che ho l’onore di servire e rappresentare presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta, ha una storia  plurimillenaria e pertanto complessa, come tutti gli stati antichi.

Terra di leggende, delle Amazzoni, di Prometeo incatenato dagli dei sul Caucaso, del Vello d’Oro ricercato dagli Argonauti con Giasone che incanta Medea, la figlia del Re della Colchide, la cui capitale è conosciuta oggi con il nome di Kutaisi…

Lungo la sua esistenza, la Georgia ebbe tutte le tappe dello sviluppo storico di un mondo civile, cominciando dagli Ominidi di Dmanisi. I frammenti di scheletri scoperti in questa località al sud-ovest di Tbilisi, che hanno 1. 8 milioni di anni  sono i più antichi dell'intera regione europea e sono testimoni di una comunità stabile in quell’epoca.

Subito dal primo secolo della nostra era iniziò la lunga e gloriosa storia del cristianesimo in questa terra, che determinò in gran parte lo sviluppo futuro del Paese.

Secondo la tradizione, la Madre di Dio stessa ebbe la missione di cristianizzare la Georgia. L’anno scorso la Chiesa di Georgia ha proclamato il 12 maggio quale giorno di tale ricorrenza, che è diventata uno dei giorni festivi anche per lo Stato. Mandò in Georgia Andrea il Primo Chiamato, fratello di Pietro,  e  Simone il Cananeo. L’Apostolo Mattia vi fu anche esso inviato e morì a Gonio, presso Batumi. Il luogo della sua sepoltura vi è tutt’ora venerata. Nei primi decenni del 300, ispirata dalla Theotokos, Santa Nino “pari agli Apostoli” partì dalla Cappadoccia, si recò in Iberìa dove convertì il Re Mirian III e nel 337 il cristianesimo divenne religione di Stato.

Ai nostri giorni, Sua Santità e Beatitudine Ilia II, Catholicos Patriarca di tutta la Georgia, è dal 1977 l’amato e rispettato Capo della Chiesa Ortodossa di Georgia, uno dei più antichi Patriarcati autocefali.

Nella terra dove le tre Religioni Abramitiche hanno per secoli coabitato in pace, la piccola Chiesa Cattolica Georgiana mostra dinamicità e notevoli iniziative.

La Georgia e la Sede di Pietro hanno una millenaria storia di rapporti, dall’inizio del Cristianesimo; sancita con la venuta del Catholicos Patriarca Ilia II  il 6 giugno1980, incontro storico di cui festeggiamo i quarant’anni,  nonché con la Visita di due Pontefici, San Giovanni Paolo II l’8 e 9 novembre 1999 e Papa Francesco dal 30 settembre al 2 ottobre 2016.

Papa Francesco, ritornando  dalla Visita Apostolica ad ottobre 2016, ha avuto delle parole che sono andate dritto al cuore del nostro popolo: “Io ho avuto delle sorprese in Georgia. Una è la Georgia. Mai ho immaginato tanta cultura, tanta fede, tanta cristianità (…) un popolo di tanti martiri. E ho scoperto una cosa che io non sapevo: una Nazione cristiana, ma nel midollo!”.

Prosegue il Papa : “La storia plurisecolare della vostra Patria manifesta il radicamento nei valori espressi dalla sua cultura, dalla sua lingua e dalle sue tradizioni, inserendo il Paese a pieno titolo e in modo fecondo e peculiare nell’alveo della civiltà europea; nel medesimo tempo, come evidenzia la sua posizione geografica, esso è quasi un ponte naturale tra l’Europa e l’Asia”.

Da tempi immemorabili, in effetti, l’ubicazione strategica della Georgia,  lungo il  principale itinerario commerciale tra Occidente e Oriente, ne ha causato sia le fortune che le difficoltà. Attualmente, dopo il conflitto dell’agosto 2008, il venti per cento del territorio della Georgia rimane occupato dalla Russia in violazione delle nostre frontiere universalmente riconosciute.

In effetti, mentre il mondo intero sta lottando con le temibili conseguenze della pandemia globale di Covid-19,  le forze di occupazione ampliano il processo di annessione strisciante,  “borderizzazione”,  allargando i recinti di filo spinato, spostando i banner che segnano il cosiddetto “confine” sulle linee di demarcazioni dei territori occupati. L’ultimo episodio è avvenuto cinque giorni fa, il 21 maggio, nel villaggio di Mereti nella provincia di Gori.

Nelle zone occupate la situzione dal punto di vista di sicurezza è preoccupante, sono da tempo anche violati elementari diritti umani. Un’esempio palese fu l’arresto del medico Vaja Gaprindashvili con il conseguente sforzo della comunità internazionale per ottenerne la liberazione, che avvenne precisamente durante la visita del Segretario di Stato di Sua Santità, Cardinale Pietro Parolin.

La Georgia desidera risolvere queste problematiche attraverso la diplomazia, il dialogo, con la ricerca incessante della pace.


Nonostante le sfide, il Paese procede sulla strada dello sviluppo democratico, attua le riforme, segue con successo il processo dell’adesione all’UE e alla NATO e nella comunità internazionale viene considerata come un partner affidabile. Spesso alla punta del progresso, come quando elegge alla Presidenza nel novembre 2018 Salome Zurabishvili che è entrata a far parte del “circolo” ancora ristretto delle donne Capi di Stato.


Dal 1 gennaio 2018 Zurab Pololikashvili è stato il più giovane Segretario Generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo mai eletto.


Il 27 novembre del 2019 la Georgia ha assunto la Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa per i successivi sei mesi. Come è noto, la Georgia ha selezionato le seguenti priorità per l'ulteriore promozione e il potenziamento dei diritti umani, della democrazia e della sovranità della legge: i diritti umani e l’ambiente; il coinvolgimento civile nel processo decisionale; la giustizia orientata sull'infanzia e l'esperienza europea della giustizia riparativa; il rafforzamento della democrazia attraverso il coinvolgimento dell'istruzione, della cultura e della gioventù.


Il piano d'azione della Presidenza della Georgia del CMCE  comprendeva l'organizzazione degli eventi relativi alle principali priorità della Presidenza. La Georgia ha dovuto svolgere la sua attività di Presidenza per due mesi durante la pandemia di Covid-19. La sfida più difficile è stata l'organizzazione del lavoro, in quanto la situazione senza precedenti richiedeva di sviluppare immediatamente nuovi metodi, quali procedure scritte e videoconferenze. Di conseguenza, è diventato possibile per il Comitato dei Ministri tenere riunioni e prendere decisioni. L’attività ed i risultati raggiunti della  Presidenza georgiana sono stati valutati positivamente dagli alti funzionari dell'Organizzazione. Il 15 maggio del 2020 la Georgia ha passato la Presidenza alla Grecia.


Sono da sottolineare inoltre gli importanti risultati nelle relazioni tra la Georgia e gli Stati Uniti, partner strategico del nostro Paese.


Per quanto riguarda la situazione di emergenza sanitaria, la comunità internazionale,  l’OMS e i leader di vari Paesi del mondo hanno apprezzato e valutato positivamente lo sforzo del nostro Governo e degli organi della Sanità che hanno utilizzato tempestivamente metodi efficaci e effettivi per combattere e trattenere il COVID-19 ed evitare numeri alti di decessi.


Le autorità georgiane hanno iniziato a lottare contro il Covid-19 il 28 gennaio, un mese prima del primo caso di infezione confermato il 26 febbraio. Lo stato di emergenza è stato dichiarato il 21 marzo, combattendo su due fronti: proteggere la salute e salvaguardare la vita dei cittadini, nonché tutelare l'economia.


È stato elaborato un piano economico anticrisi, la prima fase del quale prevedeva l’assistenza di emergenza ai cittadini, con particolare attenzione ai più vulnerabili e bisognosi, ed anche agli imprenditori.


Per combattere l’effetto negativo del Covid-19 sull’economia del Paese, il Governo ha attivato la seconda fase del piano, che prevede l’assistenza al settore economico durante e dopo la pandemia.


Il piano sta rendendo i primi risultati, grazie alla collaborazione dei cittadini e ovviamente alla dedizione e al coraggio del personale ospedaliero al quale va la gratitudine di tutti. Il 1° luglio prossimo la Georgia sarà uno dei primi paesi ad aprire le porte al turismo in tutta sicurezza. La bellezza del paese, con quindici microclima diversi, l’antichissima civiltà testimoniata da monumenti sull’intero territorio, la musica, danza e canti – nel 2001 l’UNESCO ha riconosciuto la polifonia georgiana come monumento della cultura immateriale mondiale – e, last but not least, l’arte culinaria e il settore vinicolo. La Georgia è la culla del vino da ottomila anni, coltiva più di 500 diverse varietà di uva e il  metodo unico di produrre vino in anfora è stato dichiarato patrimonio mondiale dall’UNESCO nel 2013.


Brindiamo al giorno dell’Indipendenza! Nello stesso brindisi ringraziamo di cuore per il sostegno al livello internazionale e per la solidarietà effettiva la Santa Sede, nonché il Sovrano Militare Ordine di Malta.


Cari amici, cari compatrioti, con tutta l’ambasciata di Georgia presso la Santa Sede, Vi faccio i più fervidi Auguri per la Festa dell’Indipendenza della Georgia! Il nostro è un popolo amabile e forte, un popolo intriso di valori umani, del senso della solidarietà e del sostegno intergenerazionale, un popolo che ha sempre amato, ama e amerà la libertà.


Viva il popolo georgiano! Viva la Georgia!

 

Sua Altezza Reale, la Principessa Khétévane Bagration de Moukhrani
Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Georgia presso la Santa Sede e lo SMOM